Man in the Mirror

Per cambiare la propria organizzazione di Business occorre prima cambiare ” man in the mirror “

 

 

Un concetto che rende “fichi” i vari Post Social o interventi in Aule virtuali e fisiche è quello che non puoi risolvere una questione, un problema, allo stesso livello nel quale si è presentato.

Lo leggiamo spesso, sotto diverse forme e articolazioni, in questo anno più che mai.

Tanto bello quanto abusato solo per fare effetto e allo stesso tempo poco utilizzato e applicato.

Il ragionamento scaturisce dai numerosi incontri con Imprenditori e Professionisti, dove si alternano le posizioni di chi ha intuito il significato del momento che stiamo vivendo e chi rimane rigido nelle sue posizioni di sempre.

L’inizio dell’anno si aprirà con un fatto molto nudo e crudo: centinaia di migliaia di partite Iva chiuderanno, dal Procacciatore di Affari all’Agente di Commercio, dal Titolare di Bar all’Artigiano al Ristorante e l’elenco potrebbe continuare.

 

 

Durante una sessione di Coaching, Serena, assunta da soli 2 mesi come responsabile commerciale presso un’Azienda, dice di trovarsi già alle prese con il mancato rinnovo contrattuale a fine anno.

La motivazione apportata dal suo titolare è che rappresenta un costo vivo, non sostenibile in questo momento e che i risultati dovevano essere più rapidi.

Senza entrare troppo nel merito la domanda, che pone anche Serena, è come possa un imprenditore ragionare secondo un modello di Business e di impresa ormai superato.

Prendere decisioni senza averle ponderate, pianificate, senza prevedere i vari scenari e gli eventuali esiti, significa condannare a morte la propria organizzazione.

 

 

 

I’m starting with the man in the mirror
I’m asking him to change his ways

 

I Versi della Canzone “Man in The Mirror” di Michael Jacskon sembrano il ritmo giusto di questi giorni in cui ci prepariamo al passaggio di testimone tra 2020 e 2021.

 

Se vogliamo il cambiamento nelle nostre organizzazioni la prima persona a cui lo dobbiamo chiedere è la Persona allo Specchio, è lei che deve cambiare i suoi modi.

 

Basta scegliere un singolo aspetto, una singola competenza da migliorare, una qualità da apprendere, un piccolissimo passo da fare, non servono proclami ma azioni concrete nel giusto ordine.

Servono domande chiare, che ci guidino lungo un percorso che analizzi il contesto in cui siamo e dove vogliamo arrivare, immaginando diversi finali.

 

 

Per tornare all’esempio di Serena e del suo titolare, non puoi assumere un responsabile commerciale se prima non hai fatto un’analisi che riguarda il contesto e dello scenario di partenza del Mercato, della tua Organizzazione, della Concorrenza e delle Finanze che hai a disposizione.

Sembra banale come ragionamento, ma incredibilmente molti Imprenditori trascurano quei passi elementari per prendere le Decisioni giuste al momento giusto.

Interrogare la Persona allo Specchio significa domandare:

 

Cosa Vuoi Creare Veramente?

 

Domanda alla quale bisogna esigere la risposta più dettagliata possibile.

Badate bene, molti concetti sono sempre gli stessi nella loro essenza, ciò che deve essere modificato sono le modalità di approccio.

Parlare di produttività, ad esempio, non significa snaturarla del suo significato più profondo.

Come ha osservato Maura Nespoli, Vice presidente HR di Prysmian Group, qualche settimana fa sul Sole24ore, gli obiettivi c’erano, ci sono e ci saranno sempre.

 

Ciò che devono modificare i Manager sono le modalità di misurazione, renderle più adeguate al momento, definendo micro-obiettivi settimanali, snellendo e facilitando l’organizzazione del team.

 

La persona allo specchio invita a non mentire per primo a noi stessi e poi a non giocare con la vita delle persone che ci affidano tempo e passione.

 

Quale è la prima azione, il primo passo, il primo cambiamento che farai da oggi in poi?

 

Make That Change!

 

 

 

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Leadership Trainer & Business Coach

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