Come sarà il Business nei prossimi mesi?

Strategie per comprendere come sarà il Business nei prossimi mesi

 

Lorenzo sorride mentre chiude la chiamata con il suo migliore amico, al quale ha dovuto negare per l’ennesima volta l’invito di andare a giocare a Padel, nuova moda sportiva degli ultimi anni.

Titolare di un’agenzia di affari, in pieno 2020, anno quanto meno impegnativo per ogni genere di Business, ha accettato la sfida di avviare una start up per conto di un azienda partner.

Lorenzo è consapevole delle belle parole dei libri, in cui si esalta il giusto equilibrio fra lavoro e vita privata, e proprio per questo si sta assumendo la responsabilità del momento e del prezzo da pagare.

 

Ogni sfida di business, all’ inizio richiede tutta una serie di azioni e il rischio concreto di passare intere giornate fino a tarda sera a cercare e risolvere problemi è concreto e reale. Soprattutto in un anno spartiacque come questo.

 

Quali possono essere le strategie che un Imprenditore come Lorenzo può attuare per non trovarsi sommerso in uno stato di continua apnea?

Quale è la strada da percorrere nei prossimi mesi per una Start Up, come per qualunque sfida imprenditoriale?

Dove rivolgere l’attenzione?

 

Cetti Galante, amministratore di INTOO ( Società di Gi-Group), in un recente articolo comparso sul Sole 24 Ore, indica 3 colpi vincenti, per tornare alla partita di Padel, che ogni imprenditore può piazzare nel contesto attuale: Formazione -Networking – Risultati. In LeadershipLab aggiungiamo un quarto colpo: Intelligenza Manageriale.

Per tornare all’ esempio di Lorenzo, egli è consapevole della necessità di avere una rete vendita e di collaboratori formata e pronta, a cospetto di un mercato che presenta sempre nuove difficoltà di reclutamento.

Concretamente si traduce in un rafforzamento della struttura già presente, attuando una rivoluzione copernicana in termini di abilità e nuove professionalità.

 

 

La formazione deve essere duplice, perché accanto alla conoscenza di nuove tecnologie e nuove modalità di lavoro, bisogna mettere la massima attenzione alla Persona chiamata a intraprendere strade sconosciute, evitando l’errore di dare per scontate la capacità delle persone di cambiare velocemente. Formare un proprio collaboratore significa anche rispettare i suoi tempi e decifrare le sue preoccupazioni.

Accanto alla necessaria attività formativa, altro aspetto da curare è il proprio network, ossia sviluppare e ampliare la personale rete di contatti e conoscenze.

In un mondo riversato sui social, ciò deve essere utilizzato come un’opportunità, dove lavorare costantemente alla costruzione del proprio Brand.

Volenti o nolenti viviamo in un mondo di relazioni, con la necessità di raccontare la nostra storia e l’utilizzo dei   Social uniti alla serie di incontri quotidiani devono puntare a questo.

 

Come Professionisti abbiamo tutti una responsabilità: impedire che le Piazze Virtuali così come le Piazze reali siano riempite di spazzatura e questo lo possiamo ottenere solo se lavoriamo costantemente a elaborare e scrivere belle storie personali di Business e di Successo.

 

Per noi il Successo non indica necessariamente soldi, belle ville o auto di lusso, significa ritrovarsi la sera a giocare con il nostro migliore amico appagati e soddisfatti del lavoro svolto durante la giornata, come spera Lorenzo il protagonista della nostra storia.

 

 

Formazione e personal branding trovano la giusta conclusione se tutte le azioni puntano a un focus continuo sui risultati e perfomance. Il controllo dei numeri e dei piccoli risultati quotidiani è fondamentale e questa cultura deve essere trasferita ad ogni anello della catena imprenditoriale.

Le difficoltà di monitoraggio possono essere duplici in questo momento particolare. Nelle strutture con persone sparse sul territorio, in cui ci si collega attraverso uno schermo, il rischio è che il collaboratore distante non senta l’urgenza del risultato quotidiano.

 

Nelle realtà in cui si lavora gomito a gomito, si corre e si lavora incessantemente, senza fermarsi mai, il rischio è proprio quello di tralasciare e dare per scontati i progressi quotidiani, non mettendo la giusta attenzione ai numeri.

 

Il lavoro più grande quindi per un imprenditore è proprio quello di trasferire la mentalità imprenditoriale ai propri collaboratori, tutti si devono sentire come Soci dell’intero disegno. Qui viene fuori la necessità di quella che contraddistingue Leadershiplab: Ispirare e trasferire la cultura dell’Intelligenza Manageriale.

Con essa intendiamo la capacità di prendere le decisioni in modo intelligente, al momento giusto dell’intero processo. Una decisione sbagliata o effettuata al momento sbagliato può compromettere tutto il disegno imprenditoriale.

Per questo tutti i Business Coach sono impegnati a ricercare insieme ai propri clienti i problemi nei rispettivi Business, intendendo per problemi “mancanza di informazioni necessarie per prendere le decisioni giuste, utili ed efficaci.”

 

Quali sono le aree in cui ti senti più preparato ed efficace?

Quali necessitano di essere migliorate?

Quali sono le sfide per rilanciare il tuo Business?

Quali sono le decisioni che possono fare la differenza per il tuo Business?

 

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Leadership Trainer & Business Coach

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